Tutti ne parlano ma non tutti sanno cos’è precisamente questo stile d’arredamento che sta conquistando sempre più fan anche tra i personaggi famosi. Cerchiamo, dunque, di raccontare, spiegare e definire lo shabby in maniera completa ed esaustiva, in modo che non ci siano più dubbi riguardo le sue caratteristiche. La parola shabby significa letteralmente usurato, invecchiato, logoro, la parola chic la conosciamo tutti.

Il termine ‘shabby chic’ è stato coniato, per la prima volta, dalla rivista “The World of Interiors” nel 1980, diffondendosi in tutto il mondo da allora e caratterizzandosi secondo declinazioni e sfumature dettate dal proprio gusto e, soprattutto, dalle possibilità economiche!

Al giorno d’oggi, infatti, lo shabby chic ha visto aumentare la sua fama grazie all’upcycling – ossia la possibilità di trasformare un vecchio oggetto/mobile/accessorio in qualcosa di nuovo senza riciclarlo, il che permette di parlare anche di shabby chic economico.

Molti credono che lo shabby chic sia legato essenzialmente ad un arredo “total white” incantato e meraviglioso, ma in realtà le sue declinazioni sono molteplici e, la gran parte di queste dipende dai gusti di ciascuno, dal modo in cui si personalizza casa, dalla propria tasca: proprio perché lo shabby chic è uno stile basato sull’upcycling (recupero) e sul recycling (riciclo), proprio perché i veri amanti dello shabby amano mettere alla prova la loro manualità shabbando lo shabbabile, proprio perché è uno dei pochi stili (se non l’unico) che può essere realizzato nelle sue varie sfaccettature con l’arte del fai-da-te, questo stile gode di declinazioni, variazioni, sfumature molto diverse ma tutte ugualmente shabby.

Tra le tendenze più di moda negli ultimi anni, infatti, ritroviamo non a caso lindustrial chic, ossia uno stile che sposa perfettamente moderno e shabby-vintage creando ambienti accoglienti e piuttosto vari nelle possibilità di arredo. Per quanto non a tutte piaccia, l’industrial chic piace a coloro che non amano gli estremi e infatti, in questo caso, ci si trova perfettamente a metà strada tra ciò che amiamo di più (lo shabby) e ciò che odiamo di più (il moderno)